Le parole di Marco Sguaitzer hanno fatto il giro del mondo. In faccia alla Sla, che lo costringe all'immobilità. La straordinaria forza dell'ex calciatore di Mantova e Suzzara è la rigenerante benzina che sta caratterizzando una condivisione spontanea e allargata in Rete. Sull'edizione nazionale della Gazzetta dello Sport curo un pezzo sul successo e la condivisione del libro di Marco "Senza limite alcuno", pubblicato dalla casa editrice Sometti. Facebook il mezzo utile alla causa, gli amici di una vita a postare le foto del suo libro dai cinque continenti. Con l’intensità del messaggio ha smosso l’anima di una città intera, smuovendola dall'intorpidimento, come trascinandola fuori dalle proverbiali nebbie. Le parole di Marco sono profonde, ne avevo giù parlato qui analizzando la forza del suo "grazie". Nel suo blog di recente scrive: “Giunto al bivio vita/termine – scrive Marco – decisi di continuare nella impari lotta”. La sua lotta ora ha toccato i cinque continenti, in faccia alla Sla.
Il libro di Marco Sguaitzer a Bangalore, in India.
Il pezzo su Marco Sguaitzer, sull'edizione nazionale della Gazzetta.
Iveco Suzzara. La particolarissima storia della squadra di calcio mantovana di Seconda categoria nata in fabbrica nel 2011. Nello stabilimento della Iveco, che ora è scelto da Fiat come unico centro di produzione europea del furgone Daily.
E' una storia di calcio, orgoglio, identità e lavoro. Con un richiamo all'affascinante vicenda della Torpedo Mosca nell'Unione Sovietica. Come l'Iveco: la squadra della fabbrica.
Un'occasione perduta. Il dopoguerra dei Balcani, nella visuale croata di Ivan Juric, si è tramutata in una chance di arricchimento per pochi, per chi già comandava sotto il regime comunista di Tito e ha punito, anche dopo il sangue del conflitto, la popolazione.
Una questione di soldi e potere, come sempre. Ivan Juric è una piacevolissima eccezione all'interno del mondo del calcio. Carattere sincero, trasparente, duro. Persona profonda che riesce sempre a sorprendere.
Nell'intervista realizzata per Telemantova a inizio giugno 2015 un'appassionata analisi di quello che è significato il conflitto per la Jugoslavia e di quanto il calcio abbia inciso nelle dinamiche pre e postbelliche. Il dramma di Vukovar, gli interrogativi di Mostar e la sensazione che le ambizioni di indipendenza e autonomia di popoli siano stati sfruttati, col sangue, da chi voleva mantenere il potere.
Tutte le glorie dell'ac Mantova in campo
con Marco Sguaitzer.
"Grazie. E' una parola che uso spesso ultimamente. Grazie a chiunque creda nella lotta contro questa maledetta malattia. Grazie a tutti coloro mi hanno regalato un sogno, stasera. E grazie alla Te, che non chiamo curva. Sarebbe riduttivo". Le parole sono di Marco Sguaitzer, ex calciatore di Mantova e Suzzara negli anni Novanta, colpito dalla Sla dal 2008. Usa le gentilezza contro la stronza. Si commuove nel sentire pronunciate le parole da lui scritte. E' l'esempio, nella difficoltà. Il bagno di condivisione della serata della SLa partita del 25 maggio al Danilo Martelli un punto di ripartenza.
La copertina del libro
Quel "grazie" è il riassunto più efficace di un animo, inarginabile, che sa trascinare e ribalta visuali e preconcetti. Sguaitzer nei mesi scorsi ha dato alle stampe un libro intenso (Senza limite alcuno, casa editrice Sometti), intriso di contrastanti sensazioni e inestinguibile passione, attraverso il quale abbaglia con il suo amore per la vita.